Ali Terme
38°0,33' N - 15°25,45' E
38°0,33' N - 15°25,45' E
Bagnara Calabra
38°17,35' N - 15°48,47' E
38°17,35' N - 15°48,47' E
Bianco
38°5,5' N - 16°8,98' E
38°5,5' N - 16°8,98' E
Bivona
38°41,22' N - 16°4,35' E
38°41,22' N - 16°4,35' E
Bova Marina
37°55,87' N - 15°55,07' E
37°55,87' N - 15°55,07' E
Bovalino
38°8,97' N - 16°10,47' E
38°8,97' N - 16°10,47' E
Castroreale terme
38°8,83' N - 15°9,73' E
38°8,83' N - 15°9,73' E
Gioia Tauro
38°25,45' N - 15°53,95' E
38°25,45' N - 15°53,95' E
Joppolo
38°35,05' N - 15°53,87' E
38°35,05' N - 15°53,87' E
Marina di Nicotera
38°33,32' N - 15°56,25' E
38°33,32' N - 15°56,25' E
Melito Di Porto Salvo
37°55,37' N - 15°46,32' E
37°55,37' N - 15°46,32' E
Messina
38°10,98' N - 15°33' E
38°10,98' N - 15°33' E
Milazzo
38°13,3' N - 15°14,33' E
38°13,3' N - 15°14,33' E
Mortelle
38°11,1' N - 15°33,28' E
38°11,1' N - 15°33,28' E
Palmi
38°21,52' N - 15°50,95' E
38°21,52' N - 15°50,95' E
Parghelia
38°40,9' N - 15°55,37' E
38°40,9' N - 15°55,37' E
Portorosa
38°7,6' N - 15°6,7' E
38°7,6' N - 15°6,7' E
Reggio Calabria
38°6,58' N - 15°38,55' E
38°6,58' N - 15°38,55' E
San Ferdinando
38°29,18' N - 15°55,15' E
38°29,18' N - 15°55,15' E
Sant'Alessio Siculo
37°55,52' N - 15°20,97' E
37°55,52' N - 15°20,97' E
Scilla
38°15,1' N - 15°43,17' E
38°15,1' N - 15°43,17' E
Taormina
37°51,18' N - 15°17,27' E
37°51,18' N - 15°17,27' E
Tropea
38°40,53' N - 15°53,72' E
38°40,53' N - 15°53,72' E
Vibo Valentia
38°40' N - 16°4,98' E
38°40' N - 16°4,98' E
Villa San Giovanni
38°13,68' N - 15°38,35' E
38°13,68' N - 15°38,35' E
di Dr. Elvis
Il porto:
È situato a nord della città con l’imboccatura posta in corrispondenza del lungo viadotto che dall’autostrada arriva fin dentro il porto stesso. È considerato il porto più sicuro dello stretto perché riparato bene da tutti i venti (esclusi quelli da Nord e Nord-Ovest). Durante l’ingresso particolare attenzione va posta a non avvicinarsi troppo alla testata del molo di ponente in quanto le correnti che li fanno vortice possono diventare pericolose. Presente una rada posta tra l’ingresso del porto e la foce del torrente torbido a Nord.
Cenni sulla città:
Situata alle pendici dell’Aspromonte e proprio sulla punta dello stivale, Reggio è la prima città calabrese per estensione e numero di abitanti. Fervente la sua attività turistica di natura storico-culturale e balneare viene tradizionalmente soprannominata “città della fata Morgana” in seguito al manifestarsi di un raro fenomeno ottico-mitologico secondo il quale la Sicilia sembra distare solo poche centinaia di metri rendendo possibile distinguere case, auto e perfino persone.
Fondata nell’VIII secolo a.C. fu una delle città più importanti della Magna Grecia raggiungendo, V secolo a.C grande potenza non solo politica ed economica, ma anche artistica e culturale grazie alla “scuola filosofica pitagorica” e alle sue scuole di scultura e poesia.
Importante porto dell’Impero Romano fu dominata da diversi popoli a testimonianza dell’interesse strategico rivestito dalla sua posizione. Vi si avvicendarono Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Assoggettata alla dominazione spagnola fu teatro, nel 1860, della celebre “Battaglia di Piazza Duomo” in cui Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle due Sicilie e lo consegnò al Re Vittorio Emanuele II sancendo, di fatto, il rientro di Reggio in Italia, nome che, secondo Aristotele, era proprio nato sulle della città derivato dal nome del re degli Entri, Italòs.
Oggi la città si configura come prevalentemente turistica grazie al clima temperato per gran parte dell’anno che favorisce lo sfruttamento dei chilometri di spiagge e dei parchi naturali limitrofi, ma anche grazie al notevole patrimonio artistico-culturale accumulato in 3.000 anni di storia.
Impedibile una visita ai famosissimi “Bronzi di Riace”, custoditi nel “Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia” (http://www.museonazionalerc.it/), ma anche alla “Cattedrale”, al “Castello Aragonese”, “Piazza Vittorio Emanuele” sul quale si affacciano “Palazzo San Giorgio” (sede del Municipio) e “Palazzo Foti” (sede della Provincia) e al cui centro sorge il monumento all’Italia per ricordare la celebre battaglia. Merita poi attenzione “piazza Garibaldi”, al centro della quale sorge un maestoso monumento in marmo bianco di Carrara dedicato all’Eroe dei due mondi e, soprattutto, l’eclettica “Villa Zerbi” in stile veneziano del XIV secolo, che offre periodiche mostre artistiche e di architettura, e che è sede espositiva della Biennale di Venezia nel sud Italia.
Il lungomare reggino del centro storico invece, è diventato, soprattutto negli ultimi anni, oltre che luogo balneare anche sede della movida estiva della città, con numerosi stabilimenti balneari e locali vari che contribuiscono ad assicurare a turisti e residenti una piacevole e confortevole giornata.
Se decidete di visitare Reggio, tenete presente la festa di San Giorgio, patrono della città (23 Aprile), anche se sicuramente il periodo migliore è l’estate, durante la quale si può godere appieno dello splendido mare e della natura circostante, non perdendo un pranzo a base di pesce freschissimo, sorbetto di “Bergamotto” (il re degli agrumi secondo i reggini, definito anche “oro verde” e che cresce solo a Reggio) e dolci tipici.
In zona:
Da visitare il “Parco Nazionale dell’Aspromonte” (http://www.parcoaspromonte.it/), parte meridionale della catena appenninica, con numerose cime e altopiani di origine granitico-cristallina. Coperto da una vasta boscaglia intersecata dalle “fiumare” risulta florida anche la fauna, con la presenza del lupo, del falco pellegrino, dell’astore e del gufo reale. Se si ha un po’ di fortuna è possibile ammirare nel cielo l’aquila del monelli, con la sua apertura alare di circa 180 cm. In ogni caso un suggestivo panorama consente di estendere il proprio sguardo fino alla Sicilia distinguendo perfettamente l’Etna.
Da non perdere Scilla, pittoresco paesino balneare colmo di miti e leggende, dove si pratica ancora la pesca tradizionale del pesce spada, Bova (sul versante Jonico) considerata la capitale della cultura grecanica, e Gerace, splendido borgo medievale caratterizzato da abitazioni scavate nella roccia e da un’antica cattedrale normanna.
di Morpheus
Situata alle pendici dell’Aspromonte e proprio sulla punta dello stivale, Reggio è la prima città calabrese per estensione e numero di abitanti. Fervente la sua attività turistica di natura storico-culturale e balneare viene tradizionalmente soprannominata “città della fata Morgana” in seguito al manifestarsi di un raro fenomeno ottico-mitologico secondo il quale la Sicilia sembra distare solo poche centinaia di metri rendendo possibile distinguere case, auto e perfino persone.
Fondata nell’VIII secolo a.C. fu una delle città più importanti della Magna Grecia raggiungendo, V secolo a.C grande potenza non solo politica ed economica, ma anche artistica e culturale grazie alla “scuola filosofica pitagorica” e alle sue scuole di scultura e poesia.
Importante porto dell’Impero Romano fu dominata da diversi popoli a testimonianza dell’interesse strategico rivestito dalla sua posizione. Vi si avvicendarono Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Assoggettata alla dominazione spagnola fu teatro, nel 1860, della celebre “Battaglia di Piazza Duomo” in cui Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle due Sicilie e lo consegnò al Re Vittorio Emanuele II sancendo, di fatto, il rientro di Reggio in Italia, nome che, secondo Aristotele, era proprio nato sulle della città derivato dal nome del re degli Entri, Italòs.
Oggi la città si configura come prevalentemente turistica grazie al clima temperato per gran parte dell’anno che favorisce lo sfruttamento dei chilometri di spiagge e dei parchi naturali limitrofi, ma anche grazie al notevole patrimonio artistico-culturale accumulato in 3.000 anni di storia.
Impedibile una visita ai famosissimi “Bronzi di Riace”, custoditi nel “Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia” (http://www.museonazionalerc.it/), ma anche alla “Cattedrale”, al “Castello Aragonese”, “Piazza Vittorio Emanuele” sul quale si affacciano “Palazzo San Giorgio” (sede del Municipio) e “Palazzo Foti” (sede della Provincia) e al cui centro sorge il monumento all’Italia per ricordare la celebre battaglia. Merita poi attenzione “piazza Garibaldi”, al centro della quale sorge un maestoso monumento in marmo bianco di Carrara dedicato all’Eroe dei due mondi e, soprattutto, l’eclettica “Villa Zerbi” in stile veneziano del XIV secolo, che offre periodiche mostre artistiche e di architettura, e che è sede espositiva della Biennale di Venezia nel sud Italia.
Il lungomare reggino del centro storico invece, è diventato, soprattutto negli ultimi anni, oltre che luogo balneare anche sede della movida estiva della città, con numerosi stabilimenti balneari e locali vari che contribuiscono ad assicurare a turisti e residenti una piacevole e confortevole giornata.
Se decidete di visitare Reggio, tenete presente la festa di San Giorgio, patrono della città (23 Aprile), anche se sicuramente il periodo migliore è l’estate, durante la quale si può godere appieno dello splendido mare e della natura circostante, non perdendo un pranzo a base di pesce freschissimo, sorbetto di “Bergamotto” (il re degli agrumi secondo i reggini, definito anche “oro verde” e che cresce solo a Reggio) e dolci tipici.
IN ZONA:
Da visitare il “Parco Nazionale dell’Aspromonte” (http://www.parcoaspromonte.it/), parte meridionale della catena appenninica, con numerose cime e altopiani di origine granitico-cristallina. Coperto da una vasta boscaglia intersecata dalle “fiumare” risulta florida anche la fauna, con la presenza del lupo, del falco pellegrino, dell’astore e del gufo reale. Se si ha un po’ di fortuna è possibile ammirare nel cielo l’aquila del monelli, con la sua apertura alare di circa 180 cm. In ogni caso un suggestivo panorama consente di estendere il proprio sguardo fino alla Sicilia distinguendo perfettamente l’Etna.
Da non perdere Scilla, pittoresco paesino balneare colmo di miti e leggende, dove si pratica ancora la pesca tradizionale del pesce spada, Bova (sul versante Jonico) considerata la capitale della cultura grecanica, e Gerace, splendido borgo medievale caratterizzato da abitazioni scavate nella roccia e da un’antica cattedrale normanna.
IL PORTO:
È situato a nord della città con l’imboccatura posta in corrispondenza del lungo viadotto che dall’autostrada arriva fin dentro il porto stesso. È considerato il porto più sicuro dello stretto perché riparato bene da tutti i venti (esclusi quelli da Nord e Nord-Ovest). Durante l’ingresso particolare attenzione va posta a non avvicinarsi troppo alla testata del molo di ponente in quanto le correnti che li fanno vortice possono diventare pericolose. Presente una rada posta tra l’ingresso del porto e la foce del torrente torbido a Nord.
di Morpheus
Situata alle pendici dell’Aspromonte e proprio sulla punta dello stivale, Reggio è la prima città calabrese per estensione e numero di abitanti. Fervente la sua attività turistica di natura storico-culturale e balneare viene tradizionalmente soprannominata “città della fata Morgana” in seguito al manifestarsi di un raro fenomeno ottico-mitologico secondo il quale la Sicilia sembra distare solo poche centinaia di metri rendendo possibile distinguere case, auto e perfino persone.
Fondata nell’VIII secolo a.C. fu una delle città più importanti della Magna Grecia raggiungendo, V secolo a.C grande potenza non solo politica ed economica, ma anche artistica e culturale grazie alla “scuola filosofica pitagorica” e alle sue scuole di scultura e poesia.
Importante porto dell’Impero Romano fu dominata da diversi popoli a testimonianza dell’interesse strategico rivestito dalla sua posizione. Vi si avvicendarono Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Assoggettata alla dominazione spagnola fu teatro, nel 1860, della celebre “Battaglia di Piazza Duomo” in cui Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle due Sicilie e lo consegnò al Re Vittorio Emanuele II sancendo, di fatto, il rientro di Reggio in Italia, nome che, secondo Aristotele, era proprio nato sulle della città derivato dal nome del re degli Entri, Italòs.
Oggi la città si configura come prevalentemente turistica grazie al clima temperato per gran parte dell’anno che favorisce lo sfruttamento dei chilometri di spiagge e dei parchi naturali limitrofi, ma anche grazie al notevole patrimonio artistico-culturale accumulato in 3.000 anni di storia.
Impedibile una visita ai famosissimi “Bronzi di Riace”, custoditi nel “Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia” (http://www.museonazionalerc.it/), ma anche alla “Cattedrale”, al “Castello Aragonese”, “Piazza Vittorio Emanuele” sul quale si affacciano “Palazzo San Giorgio” (sede del Municipio) e “Palazzo Foti” (sede della Provincia) e al cui centro sorge il monumento all’Italia per ricordare la celebre battaglia. Merita poi attenzione “piazza Garibaldi”, al centro della quale sorge un maestoso monumento in marmo bianco di Carrara dedicato all’Eroe dei due mondi e, soprattutto, l’eclettica “Villa Zerbi” in stile veneziano del XIV secolo, che offre periodiche mostre artistiche e di architettura, e che è sede espositiva della Biennale di Venezia nel sud Italia.
Il lungomare reggino del centro storico invece, è diventato, soprattutto negli ultimi anni, oltre che luogo balneare anche sede della movida estiva della città, con numerosi stabilimenti balneari e locali vari che contribuiscono ad assicurare a turisti e residenti una piacevole e confortevole giornata.
Se decidete di visitare Reggio, tenete presente la festa di San Giorgio, patrono della città (23 Aprile), anche se sicuramente il periodo migliore è l’estate, durante la quale si può godere appieno dello splendido mare e della natura circostante, non perdendo un pranzo a base di pesce freschissimo, sorbetto di “Bergamotto” (il re degli agrumi secondo i reggini, definito anche “oro verde” e che cresce solo a Reggio) e dolci tipici.
IN ZONA:
Da visitare il “Parco Nazionale dell’Aspromonte” (http://www.parcoaspromonte.it/), parte meridionale della catena appenninica, con numerose cime e altopiani di origine granitico-cristallina. Coperto da una vasta boscaglia intersecata dalle “fiumare” risulta florida anche la fauna, con la presenza del lupo, del falco pellegrino, dell’astore e del gufo reale. Se si ha un po’ di fortuna è possibile ammirare nel cielo l’aquila del monelli, con la sua apertura alare di circa 180 cm. In ogni caso un suggestivo panorama consente di estendere il proprio sguardo fino alla Sicilia distinguendo perfettamente l’Etna.
Da non perdere Scilla, pittoresco paesino balneare colmo di miti e leggende, dove si pratica ancora la pesca tradizionale del pesce spada, Bova (sul versante Jonico) considerata la capitale della cultura grecanica, e Gerace, splendido borgo medievale caratterizzato da abitazioni scavate nella roccia e da un’antica cattedrale normanna.
IL PORTO:
È situato a nord della città con l’imboccatura posta in corrispondenza del lungo viadotto che dall’autostrada arriva fin dentro il porto stesso. È considerato il porto più sicuro dello stretto perché riparato bene da tutti i venti (esclusi quelli da Nord e Nord-Ovest). Durante l’ingresso particolare attenzione va posta a non avvicinarsi troppo alla testata del molo di ponente in quanto le correnti che li fanno vortice possono diventare pericolose. Presente una rada posta tra l’ingresso del porto e la foce del torrente torbido a Nord.
di Morpheus
Situata alle pendici dell’Aspromonte e proprio sulla punta dello stivale, Reggio è la prima città calabrese per estensione e numero di abitanti. Fervente la sua attività turistica di natura storico-culturale e balneare viene tradizionalmente soprannominata “città della fata Morgana” in seguito al manifestarsi di un raro fenomeno ottico-mitologico secondo il quale la Sicilia sembra distare solo poche centinaia di metri rendendo possibile distinguere case, auto e perfino persone.
Fondata nell’VIII secolo a.C. fu una delle città più importanti della Magna Grecia raggiungendo, V secolo a.C grande potenza non solo politica ed economica, ma anche artistica e culturale grazie alla “scuola filosofica pitagorica” e alle sue scuole di scultura e poesia.
Importante porto dell’Impero Romano fu dominata da diversi popoli a testimonianza dell’interesse strategico rivestito dalla sua posizione. Vi si avvicendarono Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Assoggettata alla dominazione spagnola fu teatro, nel 1860, della celebre “Battaglia di Piazza Duomo” in cui Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle due Sicilie e lo consegnò al Re Vittorio Emanuele II sancendo, di fatto, il rientro di Reggio in Italia, nome che, secondo Aristotele, era proprio nato sulle della città derivato dal nome del re degli Entri, Italòs.
Oggi la città si configura come prevalentemente turistica grazie al clima temperato per gran parte dell’anno che favorisce lo sfruttamento dei chilometri di spiagge e dei parchi naturali limitrofi, ma anche grazie al notevole patrimonio artistico-culturale accumulato in 3.000 anni di storia.
Impedibile una visita ai famosissimi “Bronzi di Riace”, custoditi nel “Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia” (http://www.museonazionalerc.it/), ma anche alla “Cattedrale”, al “Castello Aragonese”, “Piazza Vittorio Emanuele” sul quale si affacciano “Palazzo San Giorgio” (sede del Municipio) e “Palazzo Foti” (sede della Provincia) e al cui centro sorge il monumento all’Italia per ricordare la celebre battaglia. Merita poi attenzione “piazza Garibaldi”, al centro della quale sorge un maestoso monumento in marmo bianco di Carrara dedicato all’Eroe dei due mondi e, soprattutto, l’eclettica “Villa Zerbi” in stile veneziano del XIV secolo, che offre periodiche mostre artistiche e di architettura, e che è sede espositiva della Biennale di Venezia nel sud Italia.
Il lungomare reggino del centro storico invece, è diventato, soprattutto negli ultimi anni, oltre che luogo balneare anche sede della movida estiva della città, con numerosi stabilimenti balneari e locali vari che contribuiscono ad assicurare a turisti e residenti una piacevole e confortevole giornata.
Se decidete di visitare Reggio, tenete presente la festa di San Giorgio, patrono della città (23 Aprile), anche se sicuramente il periodo migliore è l’estate, durante la quale si può godere appieno dello splendido mare e della natura circostante, non perdendo un pranzo a base di pesce freschissimo, sorbetto di “Bergamotto” (il re degli agrumi secondo i reggini, definito anche “oro verde” e che cresce solo a Reggio) e dolci tipici.
IN ZONA:
Da visitare il “Parco Nazionale dell’Aspromonte” (http://www.parcoaspromonte.it/), parte meridionale della catena appenninica, con numerose cime e altopiani di origine granitico-cristallina. Coperto da una vasta boscaglia intersecata dalle “fiumare” risulta florida anche la fauna, con la presenza del lupo, del falco pellegrino, dell’astore e del gufo reale. Se si ha un po’ di fortuna è possibile ammirare nel cielo l’aquila del monelli, con la sua apertura alare di circa 180 cm. In ogni caso un suggestivo panorama consente di estendere il proprio sguardo fino alla Sicilia distinguendo perfettamente l’Etna.
Da non perdere Scilla, pittoresco paesino balneare colmo di miti e leggende, dove si pratica ancora la pesca tradizionale del pesce spada, Bova (sul versante Jonico) considerata la capitale della cultura grecanica, e Gerace, splendido borgo medievale caratterizzato da abitazioni scavate nella roccia e da un’antica cattedrale normanna.
IL PORTO:
È situato a nord della città con l’imboccatura posta in corrispondenza del lungo viadotto che dall’autostrada arriva fin dentro il porto stesso. È considerato il porto più sicuro dello stretto perché riparato bene da tutti i venti (esclusi quelli da Nord e Nord-Ovest). Durante l’ingresso particolare attenzione va posta a non avvicinarsi troppo alla testata del molo di ponente in quanto le correnti che li fanno vortice possono diventare pericolose. Presente una rada posta tra l’ingresso del porto e la foce del torrente torbido a Nord.
di Morpheus
Situata alle pendici dell’Aspromonte e proprio sulla punta dello stivale, Reggio è la prima città calabrese per estensione e numero di abitanti. Fervente la sua attività turistica di natura storico-culturale e balneare viene tradizionalmente soprannominata “città della fata Morgana” in seguito al manifestarsi di un raro fenomeno ottico-mitologico secondo il quale la Sicilia sembra distare solo poche centinaia di metri rendendo possibile distinguere case, auto e perfino persone.
Fondata nell’VIII secolo a.C. fu una delle città più importanti della Magna Grecia raggiungendo, V secolo a.C grande potenza non solo politica ed economica, ma anche artistica e culturale grazie alla “scuola filosofica pitagorica” e alle sue scuole di scultura e poesia.
Importante porto dell’Impero Romano fu dominata da diversi popoli a testimonianza dell’interesse strategico rivestito dalla sua posizione. Vi si avvicendarono Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Assoggettata alla dominazione spagnola fu teatro, nel 1860, della celebre “Battaglia di Piazza Duomo” in cui Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle due Sicilie e lo consegnò al Re Vittorio Emanuele II sancendo, di fatto, il rientro di Reggio in Italia, nome che, secondo Aristotele, era proprio nato sulle della città derivato dal nome del re degli Entri, Italòs.
Oggi la città si configura come prevalentemente turistica grazie al clima temperato per gran parte dell’anno che favorisce lo sfruttamento dei chilometri di spiagge e dei parchi naturali limitrofi, ma anche grazie al notevole patrimonio artistico-culturale accumulato in 3.000 anni di storia.
Impedibile una visita ai famosissimi “Bronzi di Riace”, custoditi nel “Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia” (http://www.museonazionalerc.it/), ma anche alla “Cattedrale”, al “Castello Aragonese”, “Piazza Vittorio Emanuele” sul quale si affacciano “Palazzo San Giorgio” (sede del Municipio) e “Palazzo Foti” (sede della Provincia) e al cui centro sorge il monumento all’Italia per ricordare la celebre battaglia. Merita poi attenzione “piazza Garibaldi”, al centro della quale sorge un maestoso monumento in marmo bianco di Carrara dedicato all’Eroe dei due mondi e, soprattutto, l’eclettica “Villa Zerbi” in stile veneziano del XIV secolo, che offre periodiche mostre artistiche e di architettura, e che è sede espositiva della Biennale di Venezia nel sud Italia.
Il lungomare reggino del centro storico invece, è diventato, soprattutto negli ultimi anni, oltre che luogo balneare anche sede della movida estiva della città, con numerosi stabilimenti balneari e locali vari che contribuiscono ad assicurare a turisti e residenti una piacevole e confortevole giornata.
Se decidete di visitare Reggio, tenete presente la festa di San Giorgio, patrono della città (23 Aprile), anche se sicuramente il periodo migliore è l’estate, durante la quale si può godere appieno dello splendido mare e della natura circostante, non perdendo un pranzo a base di pesce freschissimo, sorbetto di “Bergamotto” (il re degli agrumi secondo i reggini, definito anche “oro verde” e che cresce solo a Reggio) e dolci tipici.
IN ZONA:
Da visitare il “Parco Nazionale dell’Aspromonte” (http://www.parcoaspromonte.it/), parte meridionale della catena appenninica, con numerose cime e altopiani di origine granitico-cristallina. Coperto da una vasta boscaglia intersecata dalle “fiumare” risulta florida anche la fauna, con la presenza del lupo, del falco pellegrino, dell’astore e del gufo reale. Se si ha un po’ di fortuna è possibile ammirare nel cielo l’aquila del monelli, con la sua apertura alare di circa 180 cm. In ogni caso un suggestivo panorama consente di estendere il proprio sguardo fino alla Sicilia distinguendo perfettamente l’Etna.
Da non perdere Scilla, pittoresco paesino balneare colmo di miti e leggende, dove si pratica ancora la pesca tradizionale del pesce spada, Bova (sul versante Jonico) considerata la capitale della cultura grecanica, e Gerace, splendido borgo medievale caratterizzato da abitazioni scavate nella roccia e da un’antica cattedrale normanna.
IL PORTO:
È situato a nord della città con l’imboccatura posta in corrispondenza del lungo viadotto che dall’autostrada arriva fin dentro il porto stesso. È considerato il porto più sicuro dello stretto perché riparato bene da tutti i venti (esclusi quelli da Nord e Nord-Ovest). Durante l’ingresso particolare attenzione va posta a non avvicinarsi troppo alla testata del molo di ponente in quanto le correnti che li fanno vortice possono diventare pericolose. Presente una rada posta tra l’ingresso del porto e la foce del torrente torbido a Nord.
Nessun elemento da mostrare
ordinanze
![]() |
Guardia Costiera.it |
Ordinanze della Capitaneria di porto
Per una navigazione sicura consulta sulle pagine dei singoli porti le Ordinanze della Guardia Costiera
Per una navigazione sicura consulta sulle pagine dei singoli porti le Ordinanze della Guardia Costiera










