Bagnara Calabra
38°17,35' N - 15°48,47' E
38°17,35' N - 15°48,47' E
Bianco
38°5,5' N - 16°8,98' E
38°5,5' N - 16°8,98' E
Bivona
38°41,22' N - 16°4,35' E
38°41,22' N - 16°4,35' E
Bovalino
38°8,97' N - 16°10,47' E
38°8,97' N - 16°10,47' E
Briatico
38°43,62' N - 16°2,02' E
38°43,62' N - 16°2,02' E
Caulonia
38°22,92' N - 16°24,57' E
38°22,92' N - 16°24,57' E
Gioia Tauro
38°25,45' N - 15°53,95' E
38°25,45' N - 15°53,95' E
Gizzeria
38°58,82' N - 16°12,22' E
38°58,82' N - 16°12,22' E
Joppolo
38°35,05' N - 15°53,87' E
38°35,05' N - 15°53,87' E
Locri
38°14,5' N - 16°15,78' E
38°14,5' N - 16°15,78' E
Mammola
38°21,85' N - 16°14,38' E
38°21,85' N - 16°14,38' E
Marina Di Gioiosa Ionica
38°18,48' N - 16°19,28' E
38°18,48' N - 16°19,28' E
Marina di Nicotera
38°33,32' N - 15°56,25' E
38°33,32' N - 15°56,25' E
Messina
38°10,98' N - 15°33' E
38°10,98' N - 15°33' E
Mortelle
38°11,1' N - 15°33,28' E
38°11,1' N - 15°33,28' E
Palmi
38°21,52' N - 15°50,95' E
38°21,52' N - 15°50,95' E
Parghelia
38°40,9' N - 15°55,37' E
38°40,9' N - 15°55,37' E
Pizzo Calabro
38°44,35' N - 16°9,98' E
38°44,35' N - 16°9,98' E
Reggio Calabria
38°6,58' N - 15°38,55' E
38°6,58' N - 15°38,55' E
Roccella Ionica
38°19,37' N - 16°24,1' E
38°19,37' N - 16°24,1' E
San Ferdinando
38°29,18' N - 15°55,15' E
38°29,18' N - 15°55,15' E
Scilla
38°15,1' N - 15°43,17' E
38°15,1' N - 15°43,17' E
Siderno
38°16,72' N - 16°18,17' E
38°16,72' N - 16°18,17' E
Tropea
38°40,53' N - 15°53,72' E
38°40,53' N - 15°53,72' E
Vibo Valentia
38°40' N - 16°4,98' E
38°40' N - 16°4,98' E
Villa San Giovanni
38°13,68' N - 15°38,35' E
38°13,68' N - 15°38,35' E
di Monica
A circa 4/5 miglia a sud-ovest del Porto di Tropea, lungo una costa frastagliata, con flora e fauna mediterranea molto ricca, si erge imponente il promontorio del Capo Vaticano. Si susseguono angoli splendidi, calette dai fondali sabbiosi e cristallini, ritagliati tra speroni rocciosi, scogliere e rupi a picco sul mare, con grotte e spiaggette raggiungibili spesso solo via mare.
In lontananza si delineano, in condizioni meteorologiche ideali (da marzo a novembre), le Isole Eolie, con il pennacchio di fumo dello Stromboli, che si staglia a 30 miglia dal Capo, a circa 290°.
Il mare di questo luogo così vicino al Porto di Tropea ha fatto nascere miti e leggende che ricordano tempi antichi e personaggi fiabeschi. Il suo variegato colore è legato a Canfora, donna bellissima, che amava vestire di azzurro e turchese. Rapita dai pirati saraceni, si suicidò gettandosi nelle acque antistanti il Capo, che assunsero il loro incredibile colore proprio dalle vesti della fanciulla.
Facendo rotta da nord-est verso sud-ovest rispetto al Porto di Tropea, in un punto d'incontro delle forti correnti provenienti dallo Stretto di Messina e dal Golfo di Lamezia, a circa 250 metri dalla costa si trova lo Scoglio Mantineo (38°37’11’’N/15°49’25’’E), che trae il suo nome dalla maga cui si rivolgevano marinai e naviganti prima di affrontare il mare. Siamo a circa 200 metri al largo del promontorio e qui il fondale non raggiunge più di 12 metri.
Di fronte la famosa spiaggia di Praia ‘l Focu, sormontata dai superbi faraglioni del promontorio del Capo; pare che il suo nome derivi dal fatto che, a causa del forte calore solare, la sterpaglia della rupe addirittura prenda fuoco per autocombustione.
Sul promontorio svetta il faro n. 2708, posto a mezza costa a 120 m sul livello del mare, su di una torretta cilindrica accostata ad una costruzione bassa, di colore bianco, e vicino all'antenna del radiofaro. Con una portata geografica di 26 miglia e una portata luminosa di 32,6 miglia, fu attivato per la prima volta nel 1885 e rimodernato nel 1946.
La zona del Capo Vaticano è ideale per le immersioni, sia per principianti sia per esperti, per esplorare i fondali dove vive una popolazione ittica tra le più numerose e variegate d’Italia, una meta eccezionale per chi si trovasse al Porto di Tropea. Classiche sono le immersioni allo scoglio della Galea, del Mantineo, e al Vadaro; piacevole anche la discesa sul relitto conosciuto come ‘u Vapuri, posato sul fondo ad una trentina di metri di profondità, a circa m 300 dalla riva.
Il Capo Vaticano e le acque ad esso antistanti possono essere considerati una vera e propria oasi naturalistica, per la varietà e la particolarità della flora e fauna che qui è possibile individuare con una attenta osservazione. Per la sua conformazione, con anfratti, spiaggette e scogliere circondate da macchia mediterranea, il promontorio è diventato infatti un rifugio per numerose specie di uccelli marini che scelgono questi luoghi per nidificare, oppure un luogo di sosta per gli uccelli migratori che qui si fermano in primavera prima di proseguire il loro viaggio, un vero paradiso naturale a poche miglia dal Porto di Tropea.
Anche il mare offre un habitat adatto alla flora e a numerose specie ittiche; nel mare limpido nuotano infatti castagnole, occhiate e saraghi, mentre sul fondo si trovano grosse triglie.
A terra, le spiagge del Capo presentano importanti e interessanti particolarità naturalistiche, ospitando molte specie vegetali tipiche delle scogliere mediterranee. Numerose le piante e le specie erbacee presenti, tra cui il fico d’india, l’euforbia arborea, le gialle ginestre spinose, il papavero delle spiagge e la rara graminacea costruttrice delle dune, l’Ammophila littoralis. Bellissimo il giglio marino, che potrete ammirare nelle spiagge di Grotticelle. Sull’imponente scoglio prospiciente il Belvedere del Faro a Capo Vaticano potete poi osservare una ricca popolazione di una rara palma nana del Mediterraneo. Le rupi costiere nella fascia più vicina al mare della spiaggia “Praja i focu” sono colonizzate invece dall’esotico “garofano degli ottentotti”.
Porto di Tropea:
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