CATANIA

di Leon
Latitudine 37°30,51' N Longitudine 15°4,25' E
 
Acireale
37°36,45' N - 15°9,78' E
 
Ali Terme
38°0,33' N - 15°25,45' E
 
Augusta
37°14,23' N - 15°13,22' E
 
Catania
37°31' N - 15°4' E
 
Sant'Agata Di Militello
38°4,12' N - 14°37,97' E
 
Sant'Alessio Siculo
37°55,52' N - 15°20,97' E
 
Santa Maria la Scala
37°37' N - 15°10,6' E
 
Siracusa
37°5,15' N - 15°16,4' E
 
Taormina
37°51,18' N - 15°17,27' E
di Dr. Elvis
Il porto: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo. Cenni sulla città: Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. In zona: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona.
di Dr. Elvis
Il porto: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo. Cenni sulla città: Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. In zona: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona.
di Dr. Elvis
Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. IN ZONA: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona. IL PORTO: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo.
di Leon
Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. IN ZONA: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona. IL PORTO: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo.
di Leon
CATANIA Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. IN ZONA: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona. IL PORTO: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo.
di Leon
CATANIA Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. IN ZONA: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona. IL PORTO: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo.
di Leon
CATANIA Posta alle falde dell’Etna (il vulcano più alto d’Europa) Catania è una delle pochissime città in Italia ad offrire una varietà di paesaggi concentrati in un’unica zona. Si può decidere, nell’arco di una sola giornata, di sciare sulle piste innevate del vulcano e poi fare un tuffo nelle bellissime acque dello Ionio dopo un percorso culturale attraverso il centro storico della città. Fondata nel 730 a.C. la città ha attraversato periodi di splendore a seconda delle dominazioni a cui fu sottoposta: fiorente in età romana in quanto sede di un anfiteatro secondo per dimensioni soltanto al Colosseo, fu sede delle dinastie reali durante le dominazioni Sveve, Aragonesi e Normanne, e capitale del Regno delle due Sicilie per circa un secolo, quando Federico II di Svevia progettava di spostare il centro dell’Impero nel cuore del Mediterraneo. Da sempre fervente centro di scambi commerciali fu più volte distrutta (dal vulcano e dai terremoti) e poi ricostruita rivelando il forte spirito di rinascita che da sempre la contraddistingue. Oggi il visitatore si trova di fronte una città principalmente barocca, tagliata da Sud a Nord dalla Via Etnea, considerata il salotto della città, e che parte dalla piazza del Duomo offrendo la magnifica prospettiva della vista del vulcano in fondo alla via, e termina dopo circa 3 Km al tondo Gioeni. Da vedere sicuramente tutto il centro storico di Catania (Teatro Bellini, palazzo delle Università, Palazzo Sangiorgio cattedrale di Sant’Agata, Porta Ferdinandea, ecc.), che è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dal 2002 insieme ad altri 7 comuni della vicina Val di Noto. Chi decide di venire a Catania può farlo in qualsiasi periodo dell’anno, dato il suo clima caratterizzato da inverni brevi e temperati e da estati calde ma con temperature mitigate dalla brezza marina proveniente da levante. Di sicuro interesse il mercato del pesce alla “pescheria” dove apprezzare, oltre al pesce freschissimo naturalmente, uno dei luoghi più popolari della città, ricco di colori, odori e voci che lo rendono caratteristico, così come caratteristici e di antica tradizione sono, inoltre, i vari chioschi delle bevande dislocati in tutta la città: di forma quadrangolare o circolare con un’apertura simile ad una finestra, distribuiscono bevande fresche e dissetanti ma, soprattutto, la famosa granita a catanesi e turisti soffocati dal caldo. Catania offre poi una vita notturna particolarmente movimentata: il centro storico è infatti disseminato di pub, ristoranti, trattorie e wine bar, speso aperti tutta la notte, che creano un via vai di gente che anima le ore notturne della città. IN ZONA: Da visitare il Parco dell’Etna (www.parcoetna.ct.it), dove si organizzano escursioni in cui si può ammirare da vicino il vulcano in attività, l’oasi del Simeto, ma anche paesini quali Aci Trezza, Aci Catena e Aci Castello, splendidi luoghi dove Verga ha ambientato la sua novella “I Malavoglia”. Taormina (http://www.comune.taormina.me.it) e Giardini Naxos (www.giardini-naxos.com) sono molto vicini e quindi facilmente raggiungibili anche se geograficamente risultano in provincia di Messina. Molto suggestive anche le Gole dell’Alcantara (http://www.parks.it/parco.alcantara), una sorta di canyon da percorrere a piedi (con la guida e noleggiando in loco degli stivali-salopette di gomma perché l’acqua è freddissima) ammirando l’unicità e l’esclusività del luogo caratterizzato da pareti di prismi basaltici alte anche 50 metri. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile dove, fra le alte e nere pareti laviche, si incontrano limpidi laghetti, spumeggianti cascate e piccole spiagge formate dalla erosione. Qui è possibile sostare all'asciutto ed ammirare gli imponenti prismi basaltici che come antiche colonne circondano la zona. IL PORTO: Il suo ingresso è delimitato da una luce rossa a sinistra e da un lampo verde a destra; soprattutto in estate i venti di N.W. e di N.E. soffiano di notte, mentre dopo l’alba è il grecale che la fa da padrone generalmente fino al tramonto. In inverno particolare attenzione bisogna fare quando soffia lo scirocco che alza risacca, e il levante che, se è molto forte, porta le onde a superare il molo.
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