La crociera è diretta dal Marine Sifredi, nel porto di Carloforte (39° 08’.60 N, 08° 19’.10 E) a Capo Sandalo (39° 08’ 62’’ N, 08° 13’ 11’’ E), sul...
La crociera è diretta dal Marine Sifredi, nel porto di Carloforte (39° 08’.60 N, 08° 19’.10 E) a Capo Sandalo (39° 08’ 62’’ N, 08° 13’ 11’’ E), sulla costa occidentale, passando per l’estremità settentrionale dell’isola di San Pietro. È necessario avere l'accortezza di compierla in una giornata di tempo buono e di vento calmo, in quanto il mare può scatenarsi e diventare molto pericoloso e la costa di Carloforte non offre, per lunghi tratti, possibili ridossi ai natanti da diporto.
Usciti dal porto ci si dirige verso nord, percorrendo il tratto settentrionale del canale di San Pietro, ricco di secche e bassi fondali. Le unità con pescaggio superiore ai 3 metri devono quindi seguire attentamente le prescrizioni delle carte nautiche; in particolare, bisogna lasciarsi a sinistra la boa ad asta bianca e rossa che delimita il passo del canale e a dritta la boa luminosa bianca (10 secondi, portata 6 miglia) e quella luminosa gialla (3 secondi, portata 4 miglia), che segnalano la presenza della secca dei Marmi.
Il tratto di costa orientaledell'isola di San Pietro è rocciosa ma piuttosto bassa; navigando lungo la zona di Tacca Rossa, così chiamata per il colore della roccia, bisogna prestare particolare attenzione ai fondali molto bassi, formati da grandi estensioni di poseidonia alternate da sabbia bianchissima.
Dopo circa 3 miglia e mezzo si giunge al promontorio della Punta (39° 11’ 17’’ N, 8° 18’ 33’’ E), estremo vertice settentrionale dell’isola di San Pietro, con i resti di due tonnare, di cui una ancora in esercizio, interessantissimo esempio di archeologia industriale.
Circa mezzo miglio ad est-nord-est emerge l’Isola Piana (39° 11’.30 N, 08° 10’.45 E); con il bel tempo si può ancorare per un bagno al vicino isolotto dei Ratti, attorniato da secche e scogli affioranti per circa 250 metri ad est.
È possibile doppiare l’estremità nord dell’isola Piana facendo particolare attenzione allo scoglio della Catena ed alla secca Grande (2-5 metri di profondità), situata 1 miglio a nord-est ed indicata da una boa luminosa (2 lampi bianchi, 6 secondi, portata 5 miglia).
Nelle giornate caratterizzate da tempo buono e poco vento, è possibile attraversare anche lo stretto canale tra La Punta e l’Isola Piana, tenendosi al centro (fondali profondi al massimo 3 metri), e veleggiare lungo la rocciosa costa settentrionale, molto più alta e selvaggia, protetta dai venti di scirocco.
Di singolare bellezza appare la stretta Cala Lunga (39° 10’.57 N, 08° 18’.03 E), baia di insolita profondità, caratterizzata nella metà esterna e centrale da fondali agevoli anche per imbarcazioni di una certa importanza; subito dopo seguono le Tacche Bianche, larga stratificazione orizzontale di un colore bianco sporco, alternata a strati di lave rachitiche brune e rossastre.
Si continua a veleggiare verso ovest, seguendo l’alta costa rocciosa nella quale si aprono una serie di insenature che possono offrire parziale ridosso dai venti del II quadrante.
Dopo circa 1,7 miglia da Cala Lunga, si doppia la frastagliata Punta delle Oche (39° 10’ 53’’ N, 8° 12’ 25’’ E), nella cui roccia trachitica si apre la grotta omonima: vi si può entrare agevolmente con piccole barche. Proprio in corrispondenza della punta è possibile effettuare una suggestiva immersione subacquea.
Continuando a seguire la costa verso sud-ovest, dopo circa 1,5 miglia, si arriva alla splendida Cala Vinagra (39° 10’.00 N, 08° 14’.45 E), ottimo ridosso riparato dall’omonimo isolotto.
Doppiata l’omonima punta, si può ancorare alla caratteristica Cala Fico (39° 09’.36 N, 08° 10’.45 E), profondo fiordo molto stretto, circondato da alte pareti rocciose.
La crociera termina in vista di Capo Sandalo, superbo strapiombo di roccia di 107 metri di altezza, il quale rappresenta la punta più occidentale dell’isola San Pietro.
Marine Sifredi, Porto di Carloforte
www.marinesifredi.it