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08/06/10
Una buona notizia per le coste campane.. con qualche lecito dubbio
di  Veruska
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A un mese dai primi rilievi Arpac, la costa balneabile guadagna qualche chilometro in più. Gli ultimi prelievi, terminati qualche giorno fa e da ieri online sul sito www.arpacampania.it, portano buone notizie sul fronte "mare pulito". Tornano balneabili, dopo un periodo di stop, 11 delle 13 località tra Napoli e Sorrento, entrate meno di un mese fa nella lista nera dei "temporaneamente non balneabili". Spiagge che ora si vedono riconoscere il marchio di "acqua pulita", dopo i prelievi favorevoli dei giorni scorsi. Tuffi permessi a via Caracciolo e a Bacoli (tra lido spiaggia romana e lido ps). Acque cristalline anche per lo Scraio di Vico Equense, la spiaggia di Marina Grande a Sorrento e Marina della Lobra a Massalubrense. Mare off-limits invece a Cetara nella spiaggia del porto e a Salerno, nei pressi del Torrione, a 200 metri dalla foce del fiume Irno. I prelievi di maggio, condotti su 500 chilometri di costa della regione, aprono dunque la stagione balneare con qualche speranza in più. È il caso di "Mappatella beach", il tratto di spiaggia di via Caracciolo, all´altezza della rotonda Diaz. Dopo il divieto dello scorso luglio, quando furono interdetti i tuffi in tutta la zona, ora le ultime analisi restituiscono ai napoletani quel popolare e frequentatissimo tratto di spiaggia. Stessa riabilitazione per Marina Grande a Sorrento, Marina della Lobra a Massalubrense e i Bagni dello Scraio a Vico Equense, per Bacoli e alcuni tratti della costa stabiese (tra lo stabilimento "La limpida" e "Lo Scoglio, tra il "Conte" e il "Moderno"). È lecito chiedersi, tuttavia, come sia possibile che lo stesso tratto di mare sia ritenuto non balneabile e poi, a distanza di pochi mesi venga invece considerato mare pulito. Colpa degli scarichi illeciti, spiegano dagli uffici Arpac. Almeno nel 90 per cento dei casi di sospensione della balneabilità, i prelievi risultano negativi perché intercettano liquami sversati illegalmente, soprattutto in giornate di pioggia. È allora che i pozzi neri vengono sversati nei rivoli e finiscono direttamente in mare. Se i prelievi avvengono in tempi ravvicinati agli scarichi illeciti, intercettano la contaminazione. E assegnano il bollino nero a quel tratto di mare. Anche pochi giorni fa, la Capitaneria di porto ha segnalato all´Arpac una chiazza al largo di Seiano ma è poi sparita nei giorni successivi. Sebbene gli ultimi risultati siano incoraggianti, la situazione generale del nostro mare è tutt´altro che positiva. Circa 83 chilometri sono interdetti alla balneazione sull´intero litorale campano. Vietati circa 40 mila metri di costa nella provincia di Napoli, poco più di 15 mila e 500 nella provincia di Salerno, quasi 28 mila a Caserta. Intanto, il monitoraggio Arpac continua. I prossimi prelievi partiranno lunedì, nel mare di Capri, Ischia e Monte di Procida, risultati pronti alla fine di giugno. (http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/06/06/news/mare_pulito_dietrofront_dell_arpac_tornano_balneabili_11_spiagge_su_13-4615097/)
TAG:
arpac ,mare pulito ,balneabilità ,inquinamento